Samuel Zell è un miliardario americano il cui patrimonio è basato interamente sugli investimenti immobiliari. con queste credenziali quello che fa zell diventa immediatamente una guida per gli investitori del settore e per questo il paese sotto osservazione è adesso il brasile, in cui la sua società equity group investments sta facendo ottimi affari.

Il magnate aveva infatti venduto il prestigioso fondo black stone, un pacchetto immobiliare da 39 miliardi di dollari, giusto pochi mesi prima dello scoppio della crisi dei mutui subprime, salvandosi così dalla discesa dei prezzi delle case. ha quindi spostato parte della sua fortuna in brasile, paese in cui è diventato il primo possessore di immobili straniero

nelle ultie settimane è però tornato ad acquistare case anche a new york, segno, secondo gli analisti, di una fine della crisi immobiliare

figlio di emigrati polacchi negli usa, zell è diventato ricco comprando grattacieli ed è considerato un vero guru degli investimenti nel settore. una posizione che gli è valsa la posizione numero 52 nella speciale classifica di forbes degli uomini più ricchi del pianeta, con un patrimonio di 6 miliardi di dollari

negli anni si è conquistato il soprannome di "grave dancer", ovvero colui che balla sulle tombe, per la sua capacità di acquistare proprietà a prezzi stracciati nelle aste fallimentari. il suo gruppo controlla altre tre società del real estate, tra cui la equity residential, oggi la più grande società di immobili residenziali negli usa e la equity office properties, leader negli uffici

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vittorio-cecchi-gori Alla faccia della crisi del settore immobiliare, direbbe qualcuno. E’ chiaro che qualcosa comincia a muoversi, perché proprio di recente sono state già diverse le vendite record di appartamenti e ville di lusso vendute dalle celebrità ad altre celebrità o ricchi signori, ma questa volta si tratta di una persona molto più vicina a noi italiani. E’ stato venduto all’asta per 33,2 milioni di dollari, e stabilendo quindi un nuovo record, un grande attico a New York di proprietà di Vittorio Cecchi Gori, notizia che a quanto pare conferma la ripresa del mercato immobiliare nella Grande Mela, oltre probabilmente a quello di Los Angeles dove di recente Tom Hanks ha acquistato la casa più costosa mai venduta in città.

Cecchi Gori quindi stabilisce un nuovo record grazie al suo, ormai ex attico, che vale oltre 6.000 dollari a metro quadro. Si tratta a quanto pare di un appartamento di oltre 500 metri quadri che si affaccia su Central Park: uno degli attici della Trump International Hotel and Tower. Ad acquistarlo un uomo d’affari cinese che non ha voluto rivelare la sua identità, anche se sono certa che molto presto avremo anche questo piccolo dettaglio.

Un grosso guadagno per il noto produttore cinematografico che a quanto pare ha acquistato questo appartamento nel 1997 per 10,4 milioni di dollari, e che a seguito di lavori di ristrutturazione è stato praticamente trasformato in un loft.

In realtà Cecchi Gori provava da mesi a vendere l’attico e proprio a giugno ce l’aveva quasi fatta ma alla fine non fu concluso l’accordo con un magnate russo che era disposto a pagare ben 18 milioni di dollari, meglio così no? Adesso ci ha guadagnato decisamente di più. L’asta è durata oltre cinque ore a causa di due potenziali acquirenti che hanno continuato a rilanciare per ben 35 volte: una vera e propria battaglia che si è conclusa con una vendita da record.

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NY real estate: il gioco si fa duro.

Le banche erogano i mutui con il contagocce.

A complicare le cose, a volte sono gli edifici stessi, non gli acquirenti, che non riescono a beneficiare che non godono di finanziamenti agevolati ( mutuo fondiario ) che gli acquirenti si possono accollare.

Esistono pochi dati su come molte offerte si sbriciolano, piuttosto che chiudersi.

Secondo StreetEasy.com, un sito Web che tracce di dati annunci immobiliari solo nel periodo dicembre gennaio si sono sbriciolaci 108 contratti, causa mancato ottenimento del mutuo.

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Manhattan: non conosce crisi il mercato dei super-attici.

La recente vendita 23,98 milioni dollari di un lussuoso attico al Laurel Park, un condominio di 40 piani a 15 West 63rd Street in Lincoln piazza.

I venditori  sono stati Ephraim F. Gildor, uno dei fondatori di hedge fund, e sua moglie, Caterina.

I Gildors vivono in Aspen, Colorado, con i loro tre figli e apparentemente utilizzato il condominio come un pied-à-terre.

Mr. Gildor è un ex pilota di caccia con le forze aeree israeliane.

Lui e sua moglie sono fondatori della Fondazione Gildor, che contribuisce ai programmi nel campo delle scienze, delle arti, e l’istruzione, comprese le scuole negli Stati Uniti e Israele, e il Metropolitan Opera e il New York City Ballet.

Gli acquirenti, sono stati due cittadini Svizzeri, Peter Edward Chadney e Simone Cecile Von Graffenried Simperl.

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Il  mercato immobiliare nella grande mela sta vivendo un momento particolare.

 

Gli acquirenti fanno lo slalom tra edifici nuovi, con prezzi ancora alti, e offerte al ribasso su immobili usati che sono da tempo in vendita.

I prezzi.

Ci sono nuove costruzioni che hanno tenuto i prezzi fermi, altre che hanno apportato ribassi a causa dell’indebitamento con le banche.

Molti costruttori, ristrutturato il debito con le banche, rimetto in vendita alloggi ritirati dal mercato 2 anni fa in piena crisi, con piccoli sconti.

 

Il consiglio

Non fermarsi al primo appartamento, ma vederne molti prima di comprare, con la sensazione che la crisi abbia fatto toccare il fondo ai prezzi degli immobili, e che acquistando oggi si faccia comunque un buon affare.

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 L’ Hotel Plaza di New York, emblema della  

Città, è stato trasformato recentemente per  

metà della sua struttura in appartamenti di

lusso.

Incredibilmente la crisi ne ha fatto crollare il 

valore, oggi vengono proposti quasi a prezzo di

  “saldo”.

 

Anche la metà destinata ad albergo di lusso non se la passa meglio.

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Con il dollaro ai minimi rispetto all’euro e i prezzi calati fino al 20%, molti italiani investono nella grande mela. secondo le statistiche di scenari immobiliari nel 2009 14.500 case sono state acquistate da italiani negli stati uniti, soprattutto a new york e miami

flavio briatore, simona ventura, jovanotti, fabio volo, luca cordero di montezemolo, roberto cavalli, walter veltroni, diego della valle (che ha comprato l’ex casa di richard gere) sono solo alcuni dei vip italiani che hanno deciso di comprare negli stati uniti

ma non sono più solo i vip a permettersi il lusso di una casa oltreoceano. le grandi agenzia di new york, come corcoran e prudential douglas elliman parlano di un mercato in cui è il momento di investire, soprattutto per chi può pagare in contanti, con un vantaggio extra: il compratore di solito non deve pagare nessuna commissione (la paga il venditore)

per chi decide di comprare a new york bisogna tener conto di alcune caratteristiche del mercato. la più importante è la differenza tra appartamenti condo e quelli coop. i primi (circa il 20% del mercato) sono più cari ma garantiscono la proprietà dei muri e quindi totale libertà di ristrutturare, affittare o rivendere

nel caso coop invece l’acquirente diventa proprietario di una parte del palazzo di cui si diventa soci insieme agli altri inquilini, da cui bisogna avere l’approvazione per installarsi. bocciature celebri in questi casi si sono avute per madonna o mariah carey

Fonte: idealista.it

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