Questo è il governo giusto per il nostro paese: ha carte in regola, doti provate, ha il fiuto per cogliere il segno dei tempi. Due sono i fondamenti attuali della nostra patria: il mattone e la famiglia. Valori importanti enfatizzati dalla recessione economica che ci fa soffrire. Il mattone: sgombrate il campo dai brutti pensieri che fin qui avete dedicato a Scajola e affidatevi a ciò che sapete con certezza e cioè che nessuno al mondo sarebbe riuscito, come lui, a comprare una casa di 180 metri quadri davanti al Colosseo per poco più di seicentomila euro. Quindi, basta decidere di affidare al ministro ligure tutti i nostri soldi (?) perché ci compri lui delle belle case e al diavolo le agenzie. La famiglia: conoscete qualcuno più bravo e coscienzioso di Umberto Bossi nel piazzare i suoi figli? Se avete in casa ragazzi che, lo avete capito, non sono tagliati per lo studio e nemmeno per fare gli indossatori di tanga, affidateli a lui, mal che vada finiranno stipendiati dalla Padania ladrona. Cuntént, pistola?
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Buone notizie sul fronte dell’erogazione dei mutui e sulla stabilità patrimoniale delle famiglie italiane. ma ne siamo sicuri? secondo uno studio dell’Albi, associazione banche italiane, le famiglie sono solide sul fronte finanziario nonostante una fase estremamente difficile del ciclo economico, mostrano un’alta capacità di risparmio e una forza patrimoniale tra le maggiori dei paesi avanzati. poi, leggendo bene, scopriamo che per le famiglie giovani la situazione non è rosea
se lo scorso anno il 58% delle famiglie italiane (15 milioni di nuclei) disponeva di un reddito sufficiente a poter sostenere i costi connessi con l’acquisto di una casa, il dato è quasi dimezzato per le famiglie più giovani: solo il 30% è in grado di affrontare l’acquisto di una casa. letta al contrario, il 70%, la grande maggioranza, restano pertanto escluse
lo studio dell’Albi segnala comunque che nel 2009 i mutui per l’acquisto di abitazioni sono cresciuti dell’8,2% rispetto al 2008 per un ammontare di circa 247 miliardi di euro. l’area geografica più dinamica è stata il sud con una crescita su base annua dell’11,3%, seguita dal centro (8,2%) e dal nord (7,3%). alcuni interpretano questi dati come una ripresa del credito e alla congiuntura dei bassi tassi di interesse. ma altri avvertono: è un segnale di un indebolimento del risparmio
questa l’analisi contenuta nel primo ”report trimestrale – indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologie finanziarie delle famiglie italiane” realizzato dall’Albi in collaborazione con il ministero del lavoro. si legge nel rapporto che nel 2009 il credito al consumo ha avuto un incremento del 6,7% a quota 113 miliardi di euro. per effetto della crisi, tuttavia, lo stato delle sofferenze ha raggiunto l’1,19% a fine 2009, in crescita dello 0,33% sul 2008
fonte: idealista.it
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La casa di proprietà è da sempre il sogno degli italiani.
E dall’ultima rilevazione Istat, relativa al 2008, emerge che in tanti hanno già realizzato il sogno. Infatti circa 7 famiglie su 10, il 68,5% del totale pari a 16,9 milioni di nuclei) sono proprietarie dell’appartamento in cui vivono. Anche se di questi il 13,4% di questi sono alle prese con il mutuo.
Solo due su 10, invece, ossia il 18,9% pari a 4,7 milioni, pagano l’affitto. Ci sono poi quelli ancora più fortunati: il 12,6%, circa 3,1 milioni vive in una casa in usufrutto o in uso gratuito.
Tornando alle famiglie gravate da mutuo, la percentuale sale al Centro Nord, dove si sfiora il 16%, mentre si dimezza al Sud (8,2%). Questa situazione riguarda più spesso le famiglie di recente costituzione: ad esempio le giovani coppie senza figli (36,6%).
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Nel periodo 2005-2007 il reddito disponibile delle famiglie italiane si è concentrato, in media, per circa il 53% nelle regioni del nord, per il 26% circa nel mezzogiorno e per il restante 21% nel centro.
Tale suddivisione è rimasta sostanzialmente invariata nel corso del triennio
il nord-ovest, il centro e il mezzogiorno hanno evidenziato una crescita media annua molto simile (intorno al 3,2%), pari a quella nazionale (3,2%). al contrario, nel nord-est la crescita totale è stata maggiore della media nazionale (+3,4%).
In particolare, nel nord-ovest, la Liguria (+3,4%) e la Lombardia (+3,3%) hanno registrato tassi di crescita superiori o uguali alla media, mentre in Piemonte (+3%) e valle d’Aosta (+2,9%) i tassi sono risultati inferiori a quello nazionale. nel nord-est coesistono regioni con una crescita maggiore della media nazionale, quali l’Emilia Romagna (+4%) e la provincia di Trento (+3,6%) e altre in cui l’aumento è risultato inferiore, come il veneto (+3%)
nelle regioni del centro, marche e Lazio hanno evidenziato valori superiori alla media nazionale annua (rispettivamente +3,4 e 3,3 %); invece, è piuttosto evidente la dinamica relativamente negativa dell’Umbria, che ha presentato la crescita più contenuta tra tutte le regioni italiane (+2,5%)
nel meridione, si distingue l’Abruzzo che, nei tre anni considerati, ovviamente prima del terremoto, ha registrato l’aumento più sostenuto del reddito disponibile (+3,9%), seguito immediatamente dal molise (+3,8%); tale crescita ha compensato quella inferiore alla media di Campania (+2,7%), Sardegna (+2,8%), Calabria e Sicilia (entrambe +3%)
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"Regione Lombardia mette a disposizione della famiglie lombarde un pacchetto di interventi del valore di 27 milioni; un aiuto alle famiglie in difficoltà per affrontare la difficile situazione economica del momento.
La famiglia, che è un bene in sé e perciò un bene per tutti, da salvaguardare e proteggere, è infatti il vero soggetto debole della società contemporanea".
Lo ha detto il presidente della Regione presentando alla stampa il pacchetto di interventi, in una conferenza stampa al Palazzo Pirelli, cui hanno partecipato i vertici regionali di Cgil, Cisl e Uil e i segretari dei sindacati pensionati.
Il futuro per la tua famiglia? appartamenti in classe energetica A
Dei 27 milioni messi, a disposizione della famiglia, 17 milioni sono per il "Buono famiglia 2010"per nuclei disagiati; 7 milioni per progetti di sostegno delle responsabilità familiari e di contrasto al disagio adolescenziale e all’abbandono scolastico e 3 milioni per realizzare progetti di "aiuto alla vita", destinati a sostenere le madri in difficoltà, durante la gravidanza e fino al primo anno di vita del bambino.
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