400 ospiti a Dubai per il taglio del nastro.
Dieci piani nella torre più alta del mondo, la Burj Khalifa, disegnati a Milano e allestiti secondo il gusto di Re Giorgio: tonalità scure, lunghi corridoi in legno, armadi coperti in pelle, tecnologia.
Partner di questo progetto Mohamed Al Abbar, presidente di Emaar Properties, colosso immobiliare (di cui è socio il governo) quotato in Borsa a Dubai, con cui Armani sta portando avanti una partnership che riguarda l’intera attività nel settore alberghiero.
Per vestire le vostre notti con lo stile Armani vi serviranno 1000 dollari per la sistemazione base, fino ai 13.000 per una notte nella Armani suite Dubai, 39esimo piano, 400 metri quadrati, due stanze da letto, palestra, bagno-spa, cucina, soggiorno, e una vista a 360 gradi sulla città.
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Dubai, primavera 2010. Dopo l’isola artificiale a forma di palma, l’hotel a sette stelle Burj al-Arab e una pista da sci dentro uno shopping mall in mezzo al deserto, sono riusciti a inaugurare il grattacielo più alto del mondo, Burj Khalifa, la metropolitana automatizzata, un porto crocieristico e il Dubai Mall: mega centro commerciale con le più grandi griffe della moda, la pista per pattinare sul ghiaccio, un acquario con 33mila specie acquatiche, compreso la squalo tigre. Intanto la vicina Abu Dhabi, capitale dei sette Emirati uniti passata alle cronache lo scorso inverno per aver salvato dal crack la più grande società immobiliare di Dubai, qualche anno fa ha inaugurato la moschea di Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan, la terza più grande del pianeta dopo La Mecca e Medina, che i turisti possono visitare, dal sabato al giovedì, senza neanche dover pagare il biglietto: 57 cupole di marmo bianco, intarsi d’oro a 24 carati, mosaici preziosi, il tappeto iraniano tessuto a mano più grande del mondo, 7000mq di fili e ricami e il più grande lampadario Swarovsky che sia mai stato realizzato, 1 milione di luccicanti gocce di cristallo sospese nel centro della moschea. Non solo: lo scorso anno Abu Dhabi ha sfoggiato il primo circuito di Formula Uno degli Emirati sull’isola di Yas, accanto a un edificio a forma di onda che verrà inaugurato a fine 2010: il Ferrari World, mega parco tematico con attrazioni per adulti e bambini, dalle montagne russe ai ristoranti italian style, sotto l’insegna del Cavallino. Lì accanto fa già notizia il Beach Golf Club, progettato dalla leggenda del green Gary Player. Si trova sull’isola di Saadiyat, collegata da ponti a cinque corsie a quella di Yas e di Abu Dhabi City. Isole, certo. Perché a differenza di Dubai, dove la costa è una sola e le isole le devono costruire artificialmente, Abu Dhabi è un arcipelago. Duecento scogli deserti che la tecnologia e l’inventiva degli sceicchi, con le tasche piene dei proventi di gas e petrolio, hanno ricoperto di prati, alberi, aiuole. Alcune sono disabitate. Alcune sono private e inaccessibili, residenza dei molti membri della famiglia reale. Altre ospitano la città, con i suoi diversi quartieri. Altre, ancora, sono in fase di trasformazione. Come Saadiyat, che accanto al golf vedrà nascere, nell’ordine: hotel a cinque stelle, 9 km di spiaggia, una marina, una laguna, una riserva naturale per delfini e tartarughe. E, fra il 2013 e il 2017, un polo culturale che accoglierà cinque opere straordinarie realizzate dalle archistar Jean Nouvel, Zaha Hadid, Frank Gehry’s, Norman Foster, Tado Ando. Sono (anzi, saranno) il Museo Nazionale Zayed, 35mila mq di gallerie dedicati alla cultura locale; il Guggenheim Abu Dhabi, interamente eco-compatibile; l’Arts Centre per performance di musica-danza-teatro; il Museo Marittimo a forma di vela; il Louvre Abu Dhabi, primo esempio di questo genere fuori da Parigi. Ma questi sono i progetti del futuro. E oggi? Oggi ad Abu Dhabi si prende il sole sui 7 km di spiagge della Corniche, si visitano la già citata moschea e l’Emirates Palace, edificio in marmo rosa costato 3 bilioni di dollari, si dorme in hotel di design sulla spiaggia come il nuovissimo Fairmont Bab al Bahr (www.fairmont.com/babalbahr): cinque stelle lusso, una cioccolateria di praline home-made, ristoranti libanese, italiano e la steak house più glamour del pianeta, Marco Pierre White, sorella minore di quella londinese, stellata Michelin. E pensare che è nato tutto da un sogno, anzi due. Quello di Rashid, ex sceicco di Dubai, che dopo aver costruito il primo grattacielo, a chi gli domandava come mai un’architettura in verticale nel deserto, rispose: «I have a vision». Quello di Zayed bin Sultan Al Nahyan, il precedente sovrano di Abu Dhabi, che ha dichiarato: "Ci sono molti tipi di sogni. Io ho sognato che dalla nostra terra nasceva un mondo moderno. Non sapevo come realizzarlo, ma ero sicuro che ci sarebbe stato".
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L’emirato di Dubai ha stanziato altri 9,5 mld dlr a sostegno di Dubai World, raddoppiando i fondi d’emergenza per la holding andata in default.
Nakheel, la divisione immobiliare di Dubai World al centro della crisi, ricevera’ 8 miliardi e i suoi bond sono in netto rialzo sui mercati dopo che Dubai World ha promesso di ripagare per intero gli obbligazionisti se il suo piano di ristrutturazione da 23,5 miliardi sara’ accettato dalle banche.
Fonte: Ansa.it
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Problemi tecnici al Burj Dubai, la moderna torre di Babele inaugurata a Dicembre, alta più di 800 metri
La terrazza situata al 124esimo dei 160 piani del grattacielo,
è stata chiusa per "problemi tecnici".
La balconata ha chiuso al pubblico ufficialmente per una presenza di persone più
forte del previsto che ha causato problemi all’alimentazione elettrica.
Dal giorno della sua apertura migliaia di persone si contendevano i biglietti d’entrata, disposti a pagarli anche 4 volte tanto, acquistandoli su internet.
Appartamenti pronta consegna, classe energetica B, a 8 km dalla Fiera Rho-Pero.
















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Oggi viene inaugurato il Grattacielo più alto del mondo ben 828 metri di altezza.

Coperto dal segreto più assoluto. Il primo Armani Hotel che sorgerà all’interno del Burj Dubai.
L’inaugurazione è prevista per Marzo 2010.
Purtroppo nessuna indiscrezione, foto o altro è trapelato, anche se il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti del 38° anniversario della nascita degli Emirati Arabi, pochi vip di Dubai hanno potuto partecipare a una pre-inaugurazione dell’hotel e osservare come sarà il primo cinque stelle disegnato da Giorgio Armani.
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