In tempi di euribor basso il mutuo a tasso variabile non ha rivali. mentre in passato gli italiani erano scettici con questa formula, oggi l’80% dei nuovi mutui si contrattano così. vi presentiamo qui la classifica dei 10 mutui a tasso variabile più convenienti, in cui spicca al primo posto credem. gruppo bancario credito e miliano. la classifica è stata prodotta da m@c, mutui a confronto

m@c ha preso come riferimento 400 banche come campione, grandi, medie e piccole, italiane e straniere. la simulazione è stata fatta su questa tipologia: un importo da 100mila euro, corrispondente all’80% del valore dell’immobile. la classifica finale è stata realizzata sul montante, ovvero la somma finale che il cliente deve restituire alla banca

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NY real estate: il gioco si fa duro.

Le banche erogano i mutui con il contagocce.

A complicare le cose, a volte sono gli edifici stessi, non gli acquirenti, che non riescono a beneficiare che non godono di finanziamenti agevolati ( mutuo fondiario ) che gli acquirenti si possono accollare.

Esistono pochi dati su come molte offerte si sbriciolano, piuttosto che chiudersi.

Secondo StreetEasy.com, un sito Web che tracce di dati annunci immobiliari solo nel periodo dicembre gennaio si sono sbriciolaci 108 contratti, causa mancato ottenimento del mutuo.

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L’11 marzo inizia la quinta edizione del Salone Immobiliare di Firenze al Saschall di Firenze. La manifestazione, aperta a ingresso gratuito, durerà fino a domenica 14 Marzo 2010. Il Salone Immobiliare di Firenze, la prima fiera di riferimento per comprare casa in Toscana, è patrocinato dal Comune e la Provincia di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, Promofirenze Toscana, F.I.M.A.A, Ance Toscana e Firenze, Fiaip, A.N.A.M.A, Confcooperative Toscana, Arcat Legacoop e Confedilizia. La manifestazione si inaugura alle 15,30 con una grande novità, il primo Matchmaking Italia-Russia organizzato da Promofirenze, Azienda Speciale della CCIAA di Firenze e membro di Enterprise Europe Network, in collaborazione con Borsa Toscana Immobiliare.

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La casa di proprietà è da sempre il sogno degli italiani.

E dall’ultima rilevazione Istat, relativa al 2008, emerge che in tanti hanno già realizzato il sogno. Infatti circa 7 famiglie su 10, il 68,5% del totale pari a 16,9 milioni di nuclei) sono proprietarie dell’appartamento in cui vivono. Anche se di questi il 13,4% di questi sono alle prese con il mutuo.

Solo due su 10, invece, ossia il 18,9% pari a 4,7 milioni, pagano l’affitto. Ci sono poi quelli ancora più fortunati: il 12,6%, circa 3,1 milioni vive in una casa in usufrutto o in uso gratuito.

Tornando alle famiglie gravate da mutuo, la percentuale sale al Centro Nord, dove si sfiora il 16%, mentre si dimezza al Sud (8,2%). Questa situazione riguarda più spesso le famiglie di recente costituzione: ad esempio le giovani coppie senza figli (36,6%).

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Tema – Opere e progetti per abitare gli spazi in ecologica integrazione abitativa. Equilibri indissolubili che elevano sostenibilità ambientale, integrazione tra natura e ambiente costruito, benessere umano a valori: l’uomo è a casa propria nel mondo e il mondo si fa casa negli uomini. Obiettivo della 1a edizione di Ecohousing Art è richiamare energie mentali, suggestioni dell’anima, competenze specifiche di voi Junior e Senior artisti, architetti, ingegneri e designer perché investiate creatività e talento per mutare un comportamento distruttivo e irrompere nella realtà per ricreare l’equilibrio naturale dell’Ecosistema. Finalità del Concorso – promuovere l’affermazione di nuove idee e nuove eccellenze per metterle in relazione con le realtà economiche e produttive dell’Industria dell’Abitare. Artisti con gallerie d’arte, musei e collezionisti. Designer con aziende, Architetti e ingegneri con imprese di costruzioni ed enti pubblici. Ecohousing Art è il laboratorio di ideecostruttive dell’Industria dell’Abitare. Il Concorso è abbinato a IMMOBILIARE, la prima guida italiana all’Industria dell’Abitare.

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Il grande dibattito in corso sull’energia sta muovendo un cambiamento nel settore edilizio? E in che direzione sta andando questa innovazione, come contribuisce a cambiare il modo di progettare e costruire? L’osservatorio ON-RE, promosso da Cresme e Legambiente, in collaborazione con Saie Energia, è nato proprio con l’obiettivo di rispondere a queste domande, proponendo come punto di osservazione per guardare ai processi in corso i Regolamenti edilizi comunali. Ebbene l’indagine realizzata presso l’intero universo comunale ha consentito di individuare 557 Comuni nei quali si sono introdotte innovazioni che riguardano l’energia e la sostenibilità in edilizia, ovvero isolamento termico, tecnologie per migliorare l’efficienza energetica degli impianti, ricorso alle fonti rinnovabili, recupero delle acque piovane e del risparmio idrico, uso di materiali da costruzione riciclabili. A rientrare nell’ambito di questa regolamentazione innovativa sono oltre 17 milioni di abitanti, un po’ meno di un terzo della popolazione del Paese. I quasi 560 documenti analizzati, influenzano le strategie del risparmio energetico (passivo o attivo), nella costruzione nel 2009 e nel solo comparto residenziale, di 16mila edifici residenziali per un complesso di circa 82mila abitazioni. Si stima che dal 2000 ad oggi circa 270.000 nuove abitazioni siano state realizzate con criteri previsti da questi Regolamenti Edilizi. La progressione cronologica della normativa comunale riflette, sia la produzione normativa comunitaria e nazionale, sia la cultura di strati, sempre più ampi, della cittadinanza. Da una recente indagine del CRESME su 2.000 famiglie, è emerso che il 79% degli intervistati ritiene che l’Amministrazione comunale sia la principale responsabile della regolamentazione in tema di risparmio energetico ed emissioni inquinanti, contro (il 54% che il riferimento normativo sia l’Amministrazione centrale.

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Nella finanziaria 2008 si introduceva a partire dal 1 gennaio 2009 l’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella costruzione di nuovi edifici.

Il breve governo Prodi era riuscito a partorire questa norma nella finanziaria 2008 (articolo 1, comma 289 ) dal primo gennaio 2009 doveva scattare l’obbligo. poi era slittato al 2010. adesso è stato rimandato un’altra volta al 2011.

Il decreto mille proroghe ha fatto perdere un’altra opportunità alla sostenibilità delle nuove case

la norma  stabiliva che per costruire deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW il comitato di indirizzo della associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili hanno scritto al presidente della camera Gianfranco Fini chiedendo che non venga ulteriormente rinviata questa scadenza.

Fonte: idealista.it

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L’81% del sistema bancario in termini di totale attivo, pari al 73,5% degli sportelli presenti sul territorio nazionale, offre prodotti finanziari che favoriscono la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento del pianeta. In particolare, le banche dedicano particolare attenzione a finanziamenti per promuovere le fonti di energia rinnovabile e l’efficienza energetica.

Rappresentano invece il 69,3% del totale attivo di sistema le banche che hanno ottenuto una certificazione ambientale.

Focus su integrazione di processi e pratiche CSR nelle attività tipiche delle imprese e sulla successiva rendicontazione, per favorire la sostenibilità del business e delle relazioni nel medio – lungo termine, e attenzione crescente alla tutela dell’ambiente.

La gestione degli impatti ambientali, la questione energetica e i suoi costi sono infatti aspetti direttamente connessi alla sostenibilità del business. Secondo l’ultima rilevazione ABI, nell’ambito dei prodotti per i cambiamenti climatici, il 77% delle banche offre prestiti a tassi agevolati per favorire la riduzione di CO2 e mutui ipotecari a tassi agevolati per l’acquisto di abitazioni ecocompatibili. Quest’anno l’organizzazione del Forum ha voluto inoltre dare un esempio concreto di cosa significhi fare CSR, rendendo l’evento eco-compatibile attraverso la certificazione con “100% energia pulita Multiutility” dell’energia utilizzata per l’evento stesso.

La certificazione dell’operatore energetico veronese specializzato sui servizi ambientali è basata sull’immissione in rete di un quantitativo di energia rinnovabile pari al consumo di energia previsto per tutta la durata della manifestazione, che dà diritto all’ottenimento di status “100% energia pulita” a favore dell’evento stesso.

Grazie a questa scelta, non verranno immesse in atmosfera 34,95 tonnellate di CO2 e saranno risparmiati 12.500 Kg di petrolio.

- Abi -

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