La crisi del mercato immobiliare  non tocca i portali web dedicati al settore, in fase di espansione.

Secondo una ricerca di ipsoa un italiano su quattro è interessato a cercare o vendere casa su internet.

Un’opzione già percorsa da un milione e mezzo di persone, che vedono vantaggi di praticità, velocità e soprattutto di poter guardare gli annunci in autonomia

Le agenzie offrono il loro portafoglio online, con la possibilità da parte del cliente di vedere foto, filmati, planimetrie e con google maps, vedere dove si trova l’immobile.

Alcune agenzie offrono questa possibilità anche attraverso i cellulari di nuova generazione.

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Comprare casa a Venezia o a Roma e’ diventato un lusso, anzi un extra-lusso: nel 2009, in centro, un immobile e’ arrivato a costare in media 9.570 euro al metro quadro nella citta’ lagunare e 8.000 euro al mq nella Capitale. E’ uno dei risultati del Borsino immobiliare di Confedilizia che rileva ogni semestre i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 103 province (47 città del Nord, 24 del Centro e 32 del Sud). Dopo Venezia e Roma, segue Milano dove, in centro, le quotazioni sono di 7.570 euro al mq.

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Il presidente degli stati uniti, Barack Obama, ha proposto di fissare nuovi limiti alle dimensioni delle passività e alle pratiche di trading delle grandi banche, dicendo di voler impedire un ritorno alle “vecchie abitudini” che hanno portato al crollo finanziario.

Obama si è fatto promotore di nuove regole per impedire alle banche, o alle istituzioni finanziarie a cui fanno capo delle banche, di possedere, investire o sponsorizzare un hedge fund o un fondo di private equity.

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Il mercato e la professione dell’agente immobiliare hanno bisogno, sempre più, di regole certe.

Formazione, nuovi servizi e maggiore professionalità per la tutela dei cittadini consumatori sono stati gli argomenti al centro dell’incontro tra Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali aderente a Confedilizia e Confindustria) e Tecnoborsa (la società consortile del sistema delle Camere di Commercio italiane per lo sviluppo dell’economia immobiliare).

Nel corso dell’incontro sono state tracciate le linee di sviluppo dei nuovi progetti di cooperazione tra Fiaip e Tecnoborsa orientati, da un lato, a incrementare e a rendere riconoscibile alla potenziale clientela la professionalità  dell’agente immobiliare qualificato; volti, dall’altro, alla realizzazione di percorsi di aggiornamento/alta formazione (fruibili in ambito universitario), quale fattore strategico finalizzato a contribuire al raggiungimento di una elevata qualità della prestazione professionale, comparabile con gli standard europei.

Nella circostanza si è parlato anche della necessità di mantenere il ruolo degli agenti immobiliari così come attualmente vigente presso le Camere di Commercio, quale strumento di certezza delle prerogative minime necessarie e delle funzioni che il medesimo agente immobiliare deve assicurare nell’interesse primario del cittadino-consumatore.

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Le spese per la casa degli studenti fuori sede sono un problema. per abbattere i costi degli affitti l’inpdap, l’istituto previdenziale per i dipendenti pubblici, lancia il “nonno house“:

i pensionati pubblici potranno mettere a disposizione  una stanza del loro appartamento a uno studente in cambio di un contributo da parte dell’istituto per poter partecipare a questo progetto, bisogna essere figli di dipendenti pubblici e, a loro volta, i pensionati devono essere appartententi all’ente

in piena polemica sui bamboccioni, con il ministro brunetta che propone (solo verbalmente) di defiscalizzare gli affitti per i giovani, il nonno house può aiutare a porre fine allo sfruttamento impune degli universitari

si calcola che una stanza a roma può arrivare anche a 700 euro e a milano non è raro trovare annunci per 600 euro. spesso poi i contratti d’affitto agli studenti sono in nero e non vengono neppure dichiarati

Fonte: idealista.it

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Casa dolce casa. Il tempo da spendere tra le proprie quattro mura e’ sempre piu’ limitato, ma quando riusciamo a goderci la tranquillita’ del nostro focolare, in quale stanza preferiamo rifugiarci? E come viviamo queste quattro mura? Immobiliare.it, leader del mercato online italiano, lo ha chiesto ai suoi utenti e i risultati hanno fotografato con precisione la nostra societa’. Di certo era prevedibile che la maggior parte del tempo venisse trascorsa in salotto (39% del campione) o in cucina (28%), meno forse che appena 4 italiani su 100 dedicassero il loro tempo casalingo principalmente alla cura di se’ nel bagno.

Le abitudini cambiano radicalmente una volta trovato il compagno di vita. I single frequentano molto la camera da letto e quasi il 20% di loro dichiara di trascorrere in quella stanza la maggior parte del tempo. Mettere la fede al dito, pare, muta le abitudini e, secondo il sondaggio di Immobiliare.it, fra chi e’ sposato o comunque ha una convivenza stabile questa percentuale crolla al 7%.

Anche l’eta’ influenza notevolmente il modo di vivere la casa e se chi non ha ancora compiuto i 25 anni si rifugia spesso nella propria camera da letto (28% vs una media del 10% nelle altre fasce d’eta’), con gli anni ci si sposta in salotto (49% nella fascia fra i 25 e i 40 anni), per poi passare in cucina (42% fra i 40 e i 60 anni) e, arrivati all’eta’ dei capelli d’argento, nello studio (28.5% per chi ha piu’ di 60 anni).

Fonte: immobiliare.it

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Molto pubblicizzati fino al 2007, i mutui che si spingono oltre l’80% sono ormai quasi scomparsi dal mercato bancario.

Solo pochi istituti che  lo concedono ancora.

La strategia del mutuo al 100% in questa fase di mercato puo’ aiutare, soprattutto le giovani coppie che potrebbero evitare l’affitto, pagando una rata di mutuo oggi molto conveniente.

Inoltre oggi esiste la possibilità oltre al mutuo con il tasso fisso, il mutuo con il CAP, cioè la possibilità di fissare un tetto massimo per il tasso d’interesse.

Evitando così di piombare nel panico ogni volta che la BCE aumenta l’Euribor.

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La prima lettura dell’art. 73 dello Schema di Decreto Legislativo di recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva Servizi (Atto del Governo trasmesso alla Camera dei Deputati il 21.12.2009 – Atto Camera n. 171) desta particolari perplessità nei Vertici delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative del Settore: FIMAA/Confcommercio e FIAIP/Confedilizia – Confindustria.

“La soppressione del Ruolo degli Agenti Immobiliari preoccupa fortemente l’intero comparto” – dichiarano all’unisono Valerio Angeletti (Presidente FIMAA) e Paolo Righi (Presidente FIAIP) – infatti, l’art. 73, non fa riferimento alcuno alle leggi professionali proprie degli agenti immobiliari, si presume quindi la volontà del Governo di abbassare i requisiti necessari per accedere alla professione.”

Sembrerebbero inoltre venir meno, gli obblighi in materia di antiriciclaggio, che il precedente Governo aveva imposto agli Agenti Immobiliari. Seppure con difficoltà gli operatori avevano assunto su di loro questi obblighi volti alla tutela dell’ordine pubblico e del bene comune.

La soppressione del Ruolo potrebbe favorire l’attività di terzi in forma abusiva e incontrollata a discapito dei consumatori, che nel caso di specie stanno acquistando un bene primario come la casa, se non fossero agevoli i meccanismi di controllo.

Angeletti e Righi ribadiscono: “sì a regole, seppur onerose per la categoria, ma di tutela dei consumatori, no al far west che si potrebbe creare con l’introduzione di questa nuova normativa”.

Tra l’altro l’art. 73 in questione introduce una nuova figura di Agente di Affari che, mai disciplinato dalle precedenti Leggi di settore (L. 39/89 e L. 57/2001), non si capisce neanche che attività potrebbe svolgere nel nostro Paese.

Il testo dimentica completamente i Mediatori a Titolo Oneroso e i Mediatori Merceologici che, quindi si presume, rimarrebbero iscritti ad un Ruolo che non esisterebbe più. Peccato che senza tale iscrizione i Mediatori Merceologici non potranno partecipare alle attività delle borse merci telematiche, senza di loro potrebbero non arrivare nei supermercati italiani, ad esempio, la maggior parte dei prodotti alimentari che mangiamo quotidianamente.

“Forte sarà il nostro impegno, presso le competenti Commissioni di Camera e Senato a cui è stato trasmesso il testo del Decreto” concludono i Presidenti di FIMAA e FIAIP “per spiegare le ragioni delle perplessità sopra esposte in questa nuova normativa”.

- Fiaip -

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